Che cos'è Q-Symbio?

Q-Symbio è uno studio randomizzato a doppio cieco avviato nel 2003 sotto la direzione del Professore Associato Svend Aage Mortensen (fotografia) del Copenhagen University Hospital. Lo studio ha coinvolto 420 pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca (Classe III o IV della NYHA*) provenienti da nove Stati diversi. Ai pazienti sono stati somministrati quotidianamente in modo casuale capsule molli di gelatina con ubiquinone Q10 o capsule placebo dal medesimo aspetto. I partecipanti dei due gruppi sono stati poi seguiti per 2 anni. Lo scopo dello studio consisteva nell'investigare entro quanto tempo i membri dei due gruppi avrebbero accusato nuovamente problemi cardiaci tra cui ospedalizzazione non programmata dovuta ad insufficienza cardiaca, attacchi di cuore fatali, necessità di trapianto cardiaco o di un dispositivo di assistenza cardiaca (una pompa cardiaca).

Il più grande studio controllato con placebo
Se si calcolano gli anni-pazienti dello studio, ad oggi Q-Symbio è effettivamente il più grande studio controllato con placebo a livello mondiale in merito all'utilizzo del coenzima Q10 per l'insufficienza cardiaca. Lo studio e i suoi risultati rivoluzionari hanno suscitato anche grande interesse e curiosità tra i medici e gli scienziati di numerosi Paesi ed in particolare negli Stati Uniti, dove il Dott. Svend Aage Mortensen ha svolto numerose presentazioni. Ne seguiranno altre in seguito alla pubblicazione dello studio.

* La classificazione NYHA è un sistema di valutazione ufficiale utilizzato a livello globale che suddivide i pazienti affetti da insufficienza cardiaca in quattro categorie individuali in base alla gravità dei loro sintomi..

Participating countries

I partecipanti allo studio provenivano dagli Stati sopra evidenziati

Quali sono i risultati della ricerca?

Lo studio ha dimostrato che tra i pazienti appartenenti al gruppo Q10 è stata riscontrata una diminuzione del 43% dei decessi cardiovascolari rispetto al gruppo placebo. Il 15% dei pazienti del gruppo Q10 ha accusato gravi eventi cardiaci, definiti MACE, rispetto al 26% dei pazienti a cui è stato somministrato il placebo, il che corrisponde ad una riduzione relativa del 43%, un risultato significativo. Inoltre, l'integrazione con Q10 ha considerevolmente ridotto il rischio di decessi dovuti a tutte le cause per un valore pari al 42% rispetto al gruppo placebo. Il numero di ospedalizzazioni non programmate è stato pari all'8% nel gruppo Q10 contro il 14% del gruppo placebo, una differenza altrettanto rilevante. Inoltre, numerosi pazienti curati con il Q10 hanno guadagnato una o più classi NYHA rispetto al gruppo placebo (58% contro 45%). Nel corso della terapia un paziente del gruppo Q10 è passato dalla classe NYHA IV alla I. In aggiunta, è migliorato leggermente un marcatore biologico delle malattie cardiache denominato NT-proBNP nel gruppo Q10 ed il gruppo Q10 ha riscontrato anche meno effetti collaterali.

" Il Coenzima Q10 è il primo nuovo medicinale in grado di migliorare la sopravvivenza di chi soffre d'insufficienza cardiaca cronica e dovrebbe essere inserito nella terapia standard."

Prof. Assoc. Svend Aage Mortensen, Responsabile dello studio Q-symbio..